«Nemmeno i comunicati ufficiali del Mit riescono più a mascherare il disastro continuo provocato da Matteo Salvini al Ministero dei Trasporti. Di fronte all’aumento dei pedaggi autostradali che scatterà dal primo gennaio e colpirà milioni di utenti, il ministro sceglie ancora una volta la strada più comoda: attribuire alla Corte Costituzionale responsabilità che sono interamente politiche. È il solito copione, ormai degno di un vero e proprio manuale del ministro che non sa governare: quando qualcosa va storto, Salvini cerca un alibi esterno per coprire la propria incapacità. Intanto, mentre gioca allo scaricabarile, infligge un nuovo colpo all’autotrasporto, già duramente penalizzato dalla manovra del governo Meloni-Salvini, tra l’aumento dell’accisa sul diesel e la nuova tassa sui piccoli pacchi. La realtà è che ogni scelta di Salvini si sta traducendo in costi più alti e servizi peggiori. I cittadini e i lavoratori pagheranno ancora una volta il prezzo dei suoi fallimenti, trasformati in fatalità per nascondere una gestione che si conferma del tutto inefficace e dannosa». Lo dichiara il sen. Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.