Il governo “ha fatto cose importanti in questi mesi, stanziando 15 miliardi e mezzo di euro per aiutare le famiglie e le imprese” ma “abbiamo bisogno di un intervento piu’ ampio, la priorita’ e’ mettere soldi nelle tasche dei lavoratori”. Lo ha detto il responsabile Economia del Partito democratico, Antonio Misiani, intervistato da Radio Immagina. “Queste misure scadono a fine giugno – ha sottolineato Misiani – e per questo bisogna prorogarle. L’inflazione sta avendo un impatto molto piu’ forte sulle famiglie piu’ povere, che in proporzione spendono di piu’ per l’energia e i generi di prima necessita’”. “E’ necessario – ha spiegato – un intervento sotto forma di sgravio fiscale o contributivo che sostenga il potere di acquisto di salari e stipendi, una misura che puo’ essere estesa anche al lavoro autonomo”. “Poi – ha proseguito – serve fare di piu’ anche sul versante delle imprese. I crediti d’imposta per l’energia e il gas sono importanti ma non bastano. Alle imprese dobbiamo dare anche liquidita’, perche’ sono uscite indebitate dalla crisi pandemica e subiscono una forte compressione dei margini e dobbiamo aiutarle con incentivi per l’efficientamento e il risparmio energetico. “Infine – ha concluso Misiani – dobbiamo sostenere maggiormente i comuni, visto che si trovano a sostenere una doppia emergenza: da una parte il caro energia, dall’altra i costi per l’accoglienza, in particolare dei minori non accompagnati”.
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