“La stagnazione dell’economia italiana, il
calo prolungato della produzione industriale e le pesanti ricadute dei
dazi impongono un cambio di passo. Come ha giustamente sollecitato il
presidente di Confindustria Emanuele Orsini, serve uno sforzo
coraggioso e di grande portata per rilanciare la nostra industria.
Questo non è il tempo delle mezze misure né delle manovre di
galleggiamento: l’Italia ha bisogno di una visione industriale forte e
di lungo periodo”. Lo dichiara Antonio Misiani, responsabile economico
del Partito Democratico, commentando gli interventi al convegno dei
Giovani imprenditori di Confindustria.
“Lo Stato deve tornare a sostenere gli investimenti produttivi e
accompagnare le imprese nella doppia transizione ecologica e digitale
-prosegue Misiani-. La scorsa legge di bilancio ha tagliato
drasticamente i fondi per le politiche industriali, questa scelta va
radicalmente rivista. Serve un nuovo piano di stimolo che rilanci gli
investimenti, anche in formazione, riprendendo la semplicità e
l’efficacia di Transizione 5.0. È indispensabile ripristinare il fondo
automotive, rafforzare gli strumenti per affrontare le numerose crisi
aziendali nei settori strategici e dare finalmente risposte concrete
al problema della fuga all’estero dei giovani, spesso altamente
qualificati, che priva la nostra economia di competenze preziose”.
”Su questi temi -conclude- le forze di opposizione hanno presentato
unitariamente in Parlamento una risoluzione sul Documento di
programmazione di finanza pubblica, indicando le priorità per un vero
rilancio del Paese. Le proposte dei giovani imprenditori, dallo youth
deal agli incentivi per le nuove imprese, sono un contributo prezioso
e largamente condivisibile. Ora tocca al governo dimostrare di avere
il coraggio e la visione necessari per rilanciare davvero l’economia
italiana.”