Nel giorno in cui una giuria di Los Angeles ha condannato alcuni Social Media per i danni arrecati a una giovane utente, dopo la decisione arrivata nelle stesse ore in New Mexico contro Meta, arriva in Senato la prima proposta legislativa organica in Italia, a prima firma dei senatori del PD Antonio Nicita e Lorenzo Basso, per introdurre la dipendenza algoritmica e l’influenza algoritmica tra le pratiche vietate al ricorrere di specifiche condizioni, e per rafforzare la responsabilità dei vertici delle grandi piattaforme digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale nel quadro delle norme europee vigenti.
«La decisione avvenuta a Los Angeles è una conferma giudiziaria di ciò che da tempo emerge da evidenze scientifiche sempre più solide e che la politica non può più lasciare senza risposta. Il design algoritmico e le interfacce delle grandi piattaforme non sono neutrali: possono indurre forme di dipendenza algoritmica e di influenza algoritmica non richiesta, con effetti concreti e misurabili sulle persone, in particolare sui minori», dichiarano i senatori Antonio Nicita e Lorenzo Basso.
Il disegno di legge affronta in modo organico i principali rischi dell’ecosistema digitale, con l’obiettivo di colmare un vuoto normativo che oggi riguarda la tutela delle persone, la trasparenza dei sistemi e la responsabilità di chi progetta e governa piattaforme e modelli di IA. Il testo si inserisce in un contesto internazionale in rapida evoluzione, tra nuovi orientamenti regolatori e verifiche sempre più stringenti sulle pratiche delle grandi piattaforme.
«Le piattaforme digitali e i sistemi di intelligenza artificiale non sono più semplici strumenti. Sono ambienti che orientano comportamenti, relazioni, consumi, formazione e accesso alle informazioni. Per questo servono regole chiare, efficaci e aggiornate, che mettano al centro la persona e non il tempo di permanenza o la massimizzazione dell’engagement», concludono Nicita e Basso. Il testo sarà presentato ai media nei prossimi giorni.