“Sono enormi i danni generati dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna. Interi tratti di lungo mare inghiottiti dalle onde, da Marzamemi a Santa Teresa di Riva, da Pozzallo ad Acireale, da Calabernardo a Noto a Nizza di Sicilia, tutta la parte jonica siciliana di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina registra danni enormi che colpiscono pesantemente la pesca, il turismo, la viabilità per i prossimi anni. Danni anche per l’agricoltura nelle zone più interne, fino ad Enna, a causa delle esondazioni.
Chiediamo lo stato di calamità e l’immediata verifica dei danni affinché non avvenga ciò che è avvenuto anni fa con gli incendi, in cui diverse province sono state incredibilmente escluse. Il Governo presenti immediatamente nel Decreto Milleproroghe, una proroga per tutti gli obblighi fiscali per cittadini e imprese colpite fino alla definizione di interventi normativi. Si reindirizzino, nel medesimo provvedimento, i fondi FSC destinati per il 2026 al Ponte sullo Stretto, visto che, come sappiamo, non saranno utilizzati per l’opera, anche al ristoro dei danni (individuati al momento in circa 1 miliardo) e agli investimenti infrastrutturali necessari. Si destini la quota di 5 miliardi PNRR inclusi in INVEST-EU in attività infrastrutturali di contrasto ai danni climatici che costantemente ad ogni stagione interessano il nostro Paese”. Lo ha detto in Aula il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Pd.