“Oggi in Commissione Insularità, alcuni colleghi parlamentari della Lega hanno sostenuto che la Sicilia pagherebbe ogni anno un costo di insularità stimato in 6,5 miliardi di euro, pari al 7,4% del Pil regionale. A quel punto si sono dati, letteralmente, i numeri sostenendo se nel 2013 l’opera non fosse stata bloccata, oggi avremmo già risparmiato circa 78 miliardi di costi di insularità. Si ignora che il famoso costo di uno studio della Regione Siciliana è un costo-opportunità che prova solo a simulare quanto PIL si potrebbe generare, in 3 anni, e non in uno, a fronte di un ipotetico taglio dei costi medi di trasporto dei Siciliani nell’isola. Usando questa fantasiosa ipotesi, per arrivare alla cifra suggerita in Commissione dalla Lega, si arriverebbe presto a costi negativi dell’insularità cioè i siciliani guadagnerebbero soldi ad ogni Km di trasporto. La propaganda ha un limite. Anche nella logica. I costi dell’insularità per come li misuriamo nella Commissione bicamerale non dipendono dall’esistenza o meno del Ponte. Così in una nota il Sen. Nicita, vicepresidente Pd in Senato e capogruppo Pd in Commissione insularità.


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