“Questo ddl afferisce a questioni di rango costituzionale che come tali andrebbero trattate e invece non è stato oggetto del confronto che avrebbe meritato. Il tema della relazione tra macchina e uomo è una questione che attiene alla democrazia, alla libertà, perfino alla verità. Nel momento in cui siamo di fronte all’Ia, massima innovazione dell’umanità, torniamo a parlare di Platone e delle illusioni della conoscenza e della percezione. Sono in gioco aspetti fondamentali per la nostra democrazia: la conoscenza, l’informazione, la sanità, l’occupazione, il mondo delle imprese, l’innovazione, le future generazioni. Stiamo invece trattando, e lo dico al governo, queste questioni di innovazione come aspetti settoriali minori. Rifiutiamo di farne una questione strategica per il nostro futuro, perché da un lato è mancato un pieno vero autentico confronto politico tra le diverse forze politiche, e dall’altro perché mettere 1 miliardo soltanto su un investimento così trasversale e fondamentale dimostra quanto poco il governo creda a questa innovazione e quanto poco si voglia esercitare quel sovranismo digitale tanto sbandierato dalle forze di maggioranza”. Lo ha detto sul ddl sull’Ia il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Pd, nell’Aula del Senato .
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