“Le parole del presidente dell’ANAC Busia in audizione oggi al Senato sono una conferma netta di quanto il PD denuncia da mesi: il decreto Commissari viola palesemente il diritto europeo degli appalti e, a nostro avviso, anche la normativa europea antitrust e aiuti di stato” Lo dichiarano Antonio Nicita e Nicola Irto senatori del PD.
“Il valore dell’appalto è oggi lievitato con un incremento del 248 per cento. Senza tenere conto delle attuali spinte inflattive. La direttiva europea 2014/24/UE è limpida: se si va oltre il 50 per cento di aumento, la gara va rifatta. Oggi il Presidente Busia lo ha confermato in Commissione Ambiente del Senato. Non si può continuare a far finta di nulla, bloccando risorse pubbliche sull’altare della propaganda”, hanno continuato i senatori dem. “A ciò si aggiunge il tema anticoncorrenziale e di aiuti di Stato: è cambiato il contenuto della gara di allora, l’apporto dei privati, il rischio economico. Senza nuova gara si escludono concorrenti, con possibili risparmi di fondi pubblici e si sostiene l’attuale impresa prefigurando illegittimi aiuti di Stato. Infine, il Governo dica agli italiani che i lavori del Ponte sono stati spostati al 2030 e le risorse del 2026 e 2027, provenienti da ex FSC delle Regioni, sono state destinate ad abbattere il debito di RFI. Basta bugie e forzature. Come dice il Presidente Busia il rischio di contenziosi e, aggiungiamo, anche di danno erariale, è altissimo”, concludono Nicita e Irto.