“Tra gli emendamenti segnalati dal PD c’è la una revisione della web tax, che rappresenta non un costo ma un’entrata, e che si basa su due pilastri: la pubblicità online fatturata in Italia e dimensione del traffico attivato sulle reti. Le entrate sarebbero destinate alla creazione di un fondo per l’innovazione del pluralismo digitale e il giornalismo di qualità”. Cosi, in una nota, il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo PD e membro della commissione Bilancio, sfida la maggioranza di governo durante una conferenza stampa sulla legge di bilancio tenutasi oggi a Palazzo Madama.
“Su questo tema la Premier, qualche anno fa, rimproverava il governo di non avere abbastanza coraggio per applicare ai giganti del web una tassa superiore al 3%. Oggi che quella forza politica è al governo, cosa farà la Meloni?” continua Nicita. Tra le proposte anche la valorizzazione dello spettro delle frequenze attraverso la costituzione di una concessionaria. “Tutte proposte che consentirebbero in prospettiva maggiori entrate e maggiore equità”, conclude Nicita.


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