“Una manovra che sembra di un altro decennio, non per l’Italia del 2027. Da una legge di Bilancio di un Paese attraversato da crisi economica e inflazione, crisi energetica, crisi industriale, crisi nei salari reali, crisi nella sanità, crisi nelle abitazioni, crisi nella povertà, fine del PNRR, e così via, ci si sarebbe dovuti aspettare poche misure serie, adeguate, incisive. Soprattutto, dopo l’indebitamento dello scostamento di bilancio. I 26 miliardi annunciati sono frammentati in mille piccoli rivoli di saldi di fine stagione che non risolvono alcun problema strutturale, non producono alcuna spinta alla crescita, prevista poco sopra lo zero nei prossimi anni, ma che servono agli annunci da campagna elettorale, dove ciascun partito può agitare una bandierina. Nessuna misura è risolutiva di un qualche tema, dentro una manovra-prezzemolino che lascia al prossimo Governo gravi problemi economici e nuovo debito. Sul piano fiscale si tenta di correggere gli errori delle passate misure fiscali senza risolverli, generando nuove iniquità e soprattutto senza pensare a neutralizzare davvero il drenaggio fiscale della nuova inflazione e ad intervenire sui salari reali. Nessuna misura che ci dica cosa succede dopo la fine del PNRR. Il Governo Meloni saluta com’era iniziato: propaganda per molti, guadagni per pochi, rinuncia a riforme strutturali. Con i nostri emendamenti presenteremo la manovra alternativa che servirebbe al Paese. Toccherà al governo di centrosinistra dare le risposte all’Italia dei prossimi cinque anni”. Così in una nota il Sen. Antonio Nicita, Vice Presidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama, membro della Commissione Bilancio.
Pubblicato il
in Bilancio, Comunicati Stampa, Stampa