“Siamo al terzo anno del governo Meloni
e alla quarta legge di Bilancio di questa maggioranza. Dopo una
prima manovra parzialmente ereditata dal governo Draghi, le
successive si sono rivelate prive di ambizione e di prospettiva.
Quella attualmente in discussione, poi, appare del tutto
disconnessa dal momento storico che stiamo vivendo: un elenco di
piccoli compromessi per tenere insieme le forze della
maggioranza, piu’ che un progetto per il Paese”, dice Antonio
Nicita a ‘Facciamo il punto’, la due giorni organizzata dal
senatore sardo dem Marco Meloni a Cagliari.
“Eppure – riprende – questa legge di Bilancio avrebbe un valore
cruciale: da un lato segna la conclusione del Pnrr e la
necessita’ di utilizzare al meglio le risorse e la flessibilita’
concessa dalla Commissione europea; dall’altro e’ la prima
manovra che si misura con il nuovo Patto di stabilita’, che
consente una programmazione piu’ libera e di lungo periodo.
Nonostante cio’, non c’e’ nulla in questa manovra che guardi al
futuro dell’Italia, alla crescita, alla sostenibilita’ e ai
diritti delle persone”. “Di fatto, stiamo spendendo 18 miliardi
per una crescita dello 0,2%. Una legge di bilancio senza visione
e’ una legge di bilancio senza responsabilita’”, conclude il
senatore Pd.