I gruppi parlamentari di opposizione a Palazzo Madama hanno ritenuto “gravissimo che una struttura pubblica come Agea, chiamata a gestire con imparzialità l’erogazione dei fondi destinati agli agricoltori, sia stata utilizzata per diffondere messaggi di propaganda politica a favore del Governo. I contributi della Politica Agricola Comune non sono una concessione discrezionale dell’esecutivo né un favore della maggioranza di turno. Sono risorse europee e diritti maturati dagli agricoltori sulla base di regole e procedure definite dall’Unione europea”. Per questo hanno considerato “inaccettabile che una comunicazione del Direttore generale Vitale, allegata all’erogazione dei contributi, contenesse elogi all’operato del Governo Meloni e rivendicazioni politiche che nulla hanno a che vedere con i compiti istituzionali di Agea. Un ente pubblico non può trasformarsi in una struttura di comunicazione del ministro pro tempore né tantomeno in uno strumento di propaganda finanziato dai contribuenti. Ancora più grave – aggiungono – è stato il riferimento a una presunta sintonia tra l’azione dell’Agenzia e le scelte politiche del ministro. L’autonomia, la neutralità e l’imparzialità delle amministrazioni pubbliche rappresentano principi fondamentali dello Stato democratico e non possono essere piegati alle esigenze di costruzione del consenso della maggioranza”. “Per questi motivi Pd, M5S, IV e AVs hanno presentato una interrogazione al Ministro dell’Agricoltura nella quale si chiede di sapere: “se il Ministro sia a conoscenza della lettera inviata dal direttore generale dell’Agea agli agricoltori destinatari del saldo dei contributi PAC nel mese di giugno 2026, e se abbia autorizzato o comunque avallato il contenuto della stessa; se ritenga compatibile con i principi di imparzialità, autonomia e neutralità che devono informare l’azione delle pubbliche amministrazioni il fatto che un ente pubblico quale Agea utilizzi i propri canali istituzionali di comunicazione per attribuire all’esecutivo meriti di natura politica in relazione all’erogazione di fondi europea, distribuiti sulla base di procedure e criteri stabiliti dalla normativa dell’Unione europea; quali iniziative intenda adottare per garantire che Agea torni a operare come struttura trasparente, imparziale e al servizio esclusivo degli agricoltori e dell’interesse pubblico, senza essere utilizzata come strumento di comunicazione politica e di propaganda”. L’interrogazione è firmata dai presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (M5S), Raffaella Paita (IV), Peppe De Cristofaro (AVS) e dalle senatrici e dai senatori membri della commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e produzione agroalimentare appartenenti ai gruppi firmatari.


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