“Le parole di Massimo Cirri, storica voce di Caterpillar su Radio2, che al termine dell’ultima puntata stagionale ha denunciato l’assenza di risposte da parte della Rai sul futuro della trasmissione, meritano attenzione e rispetto.
Colpisce il silenzio della dirigenza Rai, che a fronte di richieste formali sul futuro di una trasmissione storica avrebbe scelto di non rispondere.
Parliamo di Caterpillar, una delle esperienze più longeve, innovative e partecipate della radio pubblica italiana. Un programma che in quasi trent’anni ha costruito una comunità, promosso cittadinanza attiva, sostenibilità ambientale, cultura e informazione, dando vita a iniziative come M’Illumino di Meno, diventata una Giornata nazionale grazie all’impegno di migliaia di cittadini.
Se davvero non si è ritenuto di dover fornire alcuna spiegazione né ai lavoratori né al pubblico, siamo di fronte a un modo di gestire il servizio pubblico che non condividiamo. La Rai appartiene ai cittadini, non a chi temporaneamente la governa o la dirige. Per questo le scelte editoriali devono essere trasparenti e motivate.
Da tempo assistiamo a un progressivo impoverimento degli spazi di pluralismo e delle esperienze che hanno saputo costruire un rapporto autentico con il pubblico. Perdere o ridimensionare una realtà come Caterpillar sarebbe un errore grave, oltre che un segnale preoccupante sulla direzione che si intende imprimere al servizio pubblico.
Chiediamo ai vertici Rai di chiarire immediatamente quali siano le intenzioni per il futuro della trasmissione e di rispettare il lavoro di chi l’ha resa una delle voci più riconoscibili e amate della radio italiana.
A Massimo Cirri, Sara Zambotti, alla redazione e alla straordinaria comunità di ascoltatrici e ascoltatori va il mio ringraziamento e la mia solidarietà.” Lo dichiara la senatrice del Pd Vincenza Rando.


Ne Parlano