“C’è una scena che vale più di mille numeri, e dice tutto sulla credibilità di chi quei numeri li sventola: mentre il Viminale, uno dei ministeri più delicati della Repubblica, viene trattato dalla Lega come una casella da occupare in un ridicolo teatrino mosso dalle convenienze elettorali del momento, Matteo Piantedosi sale in cattedra e si intesta i grandi successi sulla sicurezza italiana. Peccato che le politiche di sicurezza del governo Meloni siano un totale fallimento, Piantedosi é fuori tempo massimo”. Lo dichiara Valeria Valente, senatrice del partito Democratico. “È evidente che questa ostentazione di risultati sia, in realtà, un disperato tentativo di rilegittimarsi agli occhi del suo partito di riferimento, proprio mentre quel partito discute pubblicamente, da settimane, l’opportunità di sostituirlo. Piantedosi ha seguito l’agenda di chi lo aveva messo al Viminale, oggi cerca di recuperare il consenso di chi lo vuole sostituire. La verità é che Il modello securitario e repressivo della destra é un fallimento: mentre le carceri scoppiano, i cittadini sono sempre più insicuri, e si continua a confondere il controllo del territorio con la propaganda. La sicurezza è un diritto, soprattutto di chi è più debole e non può comprarsela: non un trofeo da agitare per restare in sella un altro giorno. Piantedosi non ha bisogno delle nostre critiche per essere delegittimato. Ci ha già pensato la stessa Lega”, conclude Valente.


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