‘La struttura portante di questo provvedimento, che intende migliorare la disciplina vigente in tema di adozione di minori, è l’introduzione del principio fondamentale della continuità affettiva. Così la senatrice del Pd Venera Padua, della commissione bicamerale Infanzia, interviene nel dibattito sul disegno di legge in materia di adozione di minori da parte delle famiglie affidatarie in discussione nell’aula del Senato.
‘Ponendo questo principio al centro dell’attenzione – sostiene Padua – riconosciamo per legge che la famiglia affidataria, che si dichiari disponibile, deve essere considerata in via preferenziale ai fini dell’adozione qualora un minore affidato sia dichiarato adottabile. ‘Legami affettivi significativi’ e ‘rapporto stabile e duraturo consolidatosi’ – sottolinea la senatrice – significano relazioni che, sopratutto nel caso dei minori, hanno un rilievo specifico estremamente importante come bagaglio e tesoro immateriale determinante durante il processo di crescita di un ragazzo. Questi concetti legano, così, due istituti – quello dell’affidamento e quello dell’adozione – su cui spesso si tende a fare confusione. Il legislatore, introducendo queste nuovi aspetti nella legge, decide di mettere al centro del provvedimento la continuità affettiva, che risulta, in questo modo, essere il cuore e la dimensione fondamentale della norma’.
‘Altra novità importante introdotta nel provvedimento sempre a garanzia della continuità affettiva – aggiunge la senatrice – è il concetto che se l’affidatario non è convocato nei procedimenti civili in materia di responsabilità genitoriale, di affidamento e di adottabilità relativi al minore affidato è prevista la nullità del procedimento ed egli ha anche la facoltà di presentare memorie nell’interesse del minore’.
‘É fondamentale – continua Padua – non dimenticare la rilevanza assoluta che hanno le relazioni interpersonali nella costruzione della personalità di ogni bambino, come indicato anche dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia dell’Onu, secondo cui la tutela dell’interesse superiore del minore deve assicurare protezione e cure necessarie al suo benessere e favorire lo sviluppo armonico dei suoi doni e delle sue potenzialità mentali e fisiche. In tale luce, quindi, va letto il diritto alla difesa della continuità dei legami affettivi che si costituiscono, e si costruiscono, nei percorsi di crescita. Non si poteva, realmente, non tenerli in considerazione nella legge, conclude Padua.

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