“Il ministro Nordio ha oggi pronunciato parole molto gravi sull’educazione sessuo-affettiva, che sarebbe secondo lui questione di competenza esclusiva della famiglia. Il titolare del dicastero della giustizia registra in questo modo un ritorno al passato davvero preoccupante e tradisce la vera idea di questo governo. Non solo, Nordio dimostra di non conoscere la realtà dei bambini e dei giovani, spesso soli di fronte alle nuove dinamiche social che ripropongono stereotipi sessisti e violenti. L’educazione sessuo-affettiva e alla parità tra i sessi non può essere relegata soltanto alla dimensione privata del nucleo famigliare ma, quale forma prioritaria di prevenzione della violenza contro le donne e di costruzione dell’autonomia e della consapevolezza della persona, va svolta anche e soprattutto nelle scuole. La scuola é uno dei luoghi fondamentali per promuovere il cambiamento culturale indispensabile per fermare i femminicidi e la violenza e rendere l’Italia finalmente un paese per donne”. Lo dicono i parlamentari dem nella Bicamerale Femminicidio Cecilia D’Elia, vicepresidente, Sara Ferrari, capogruppo Pd, i senatori Filippo Sensi e Valeria Valente, le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio.


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