“Come parlamentari dem della Commissione Bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere non possiamo che sostenere e condividere le ragioni e gli obiettivi della campagna #Dativiolenzadigenere di Dati Bene comune, della rete Di.Re Donne in rete contro la violenza, con la collaborazione di Period Think Tank, con cui si chiede al Governo di garantire la pubblicazione regolare, completa e accessibile dei dati sulla violenza maschile contro le donne e di genere, compresi i femminicidi, come previsto dalla legge 53/22 e dalla Direttiva Ue 2024/1385. L’auspicio è che questa campagna ‘dal basso’ possa sensibilizzare il più possibile su un tema così decisivo. Ci uniamo quindi a chi ha promosso la campagna, ribadendo la richiesta all’Esecutivo di dare attuazione, senza più rinvii, alla legge 53/22 sui dati in materia di violenza contro le donne, approvata dal Parlamento all’unanimità in occasione del 25 novembre e però rimasta lettera morta. Raccogliere e diffondere dati ufficiali, verificati e corretti sulla violenza contro le donne è un atto dal profondo significato politico nel contrasto alla violenza maschile. I dati servono per comprendere meglio il fenomeno, per darne letture corrette, per fare prevenzione, per allocare al meglio le risorse e per monitorare le politiche e gli interventi. Sono dunque cruciali nelle politiche di prevenzione e di contrasto. L’attuazione della legge non è più rinviabile”. Lo dicono i parlamentari dem nella Commissione Bicamerale femminicidio Cecilia D’Elia, vicepresidente, Sara Ferrari, capogruppo del Pd, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Filippo Sensi, Valeria Valente.


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