E’ sorta di Porcellum 2.0 con premio maggioranza assurdo: irricevibile

“Invece di occuparsi di stipendi, costo della vita e sanità – e anzi con la speranza di dirigere altrove l’attenzione dell’opinione pubblica – la destra italiana, terrorizzata dal possibile esito del prossimo referendum e delle prossime elezioni, ha partorito, senza dialogare in alcun modo con l’opposizione, un progetto di riforma elettorale che in buona sostanza è un Porcellum 2.0, con un premio di maggioranza potenzialmente smisurato, e con un Parlamento che per effetto dell’eliminazione dei collegi uninominali sarebbe formato per intero tramite liste bloccate. A questi apprendisti stregoni giova ricordare che chi vince le elezioni ha il diritto di governare stabilmente, non quello di spadroneggiare, magari scegliendosi da solo gli organi di garanzia, a partire dal Capo dello Stato”. Così in una nota il senatore del Pd Dario Parrini, Vice presidente della Commissione Affari costituzionali.


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