“La destra italiana funziona così: tollera i poteri costituzionali di controllo – sono tali tutti gli organi di contrappeso, dalle autorità indipendenti alle varie magistrature, dalla Corte Costituzionale al Presidente della Repubblica – se esprimono posizioni in linea con quelle del governo. Se invece esprimono valutazioni sgradite, vengono bullizzati e delegittimati con accuse di usurpazione e di faziosità politica (emblematica, sotto questo punto di vista, la bastonatura mediatica della Corte dei Conti promossa ieri da Meloni e Salvini). Non li sfiora nemmeno l’idea che i pronunciamenti dei poteri di garanzia debbano essere rispettati per definizione, indipendentemente dal loro contenuto. In questa concezione malata del potere c’è qualcosa di autoritario e di profondamente estraneo alla democrazia liberale e allo spirito della nostra Costituzione”. Lo dichiara il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della commissione Affari costituzionali.