“Invece che di sanità, stipendi e bollette, il centrodestra si occupa di manipolare le regole elettorali a proprio uso e consumo con provvedimenti incostituzionali e inemendabili. Nelle ultime ore si sono organizzati vertici di maggioranza non per studiare interventi in favore del lavoro e delle piccole e medie imprese, bensì per architettare una pantomima sulle liste bloccate previste dal Melonellum. Infatti le liste bloccate, mentre mettono in imbarazzo Giorgia Meloni, urlante fautrice delle preferenze quando era all’opposizione, sono ritenute indispensabili da Forza Italia e Lega. Per uscire dal vicolo cieco, i colonnelli di Fratelli d’Italia stanno provando a convincere gli alleati a dare il via libera a una qualche soluzione truffaldina.
L’ideona, a quanto si dice, sarebbe quella di ricorrere a meccanismi – ad esempio le liste flessibili alla belga o sistemi di blocco dei primi due o tre nomi in lista sottoponendo a preferenze i candidati restanti – che di fatto avrebbero gli stessi effetti delle liste bloccate e non sarebbero altro che un modo per far finta di dare ai cittadini possibilità di scelta: in aggiunta alla prepotenza, l’inganno”. Così il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama.


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