“Un commissario d’oro (490mila euro) per edilizia popolare di cartone”
“Il Piano Casa del governo spalanca le porte ai privati. La risposta della destra alla crisi delle grandi città non è l’investimento pubblico, ma una piattaforma finanziaria pubblico-privata che piega il social housing alle logiche di mercato. Parliamo di un meccanismo di leva finanziaria aperto ai grandi fondi di investimento immobiliari, a partire dal fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, Mubadala Investment”. Lo ha detto la senatrice del Pd Cristina Tajani intervenendo in aula sul ddl sul Piano Casa.
“Si utilizzano le semplificazioni urbanistiche e le risorse dei territori per garantire rendite finanziarie stabili a colossi d’investimento stranieri – ha aggiunto – offrendo alloggi a prezzi che di “sociale” non avranno nulla, poiché saranno drammaticamente vicini ai valori speculativi del mercato privato. Si esclude la cooperazione degli abitanti, si escludono i piccoli attori locali e si trasforma l’abitare in un asset finanziario da far fruttare a Dubai o ad Abu Dhabi. Questo non è un piano casa; è un protocollo d’intesa per la svendita del suolo urbano, esautorando sistematicamente i Comuni, le Regioni e gli enti gestori”.
“Invece di rafforzare la capacità amministrativa dei sindaci, che gestiscono quotidianamente l’onda d’urto della disperazione sociale, questo decreto accentra tutto a Roma e istituisce l’ennesimo Commissario straordinario con poteri dominanti e deroghe selvagge. Il governo soffre di una vera e propria bulimia commissariale e il Piano Casa non fa eccezione: l’architetto Felice Squitieri è stato nominato Commissario con un DPCM lo scorso 22 giugno. E la sua nomina è stata resa pubblica a mezzo stampa mentre il provvedimento era ancora all’esame della Camera. Con un compenso stimato in circa 490.000 euro lordi per soli 18 mesi di. Un Commissario d’oro per un’edilizia popolare di cartone”
“Continueremo a batterci per rimettere i sindaci al centro della pianificazione – ha concluso Tajani – per rifinanziare il fondo affitti e per dare all’Italia un grande piano di edilizia strutturale, pubblica e accessibile, non l’ennesimo favore alla finanza speculativa globale. Va restituito il diritto alla casa alla dignità della politica pubblica”.


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