“Questo Piano è un’illusione. Oltre 650 mila famiglie sono in attesa di una casa popolare e 1 milione e mezzo di persone hanno difficoltà a pagare l’affitto. È inaccettabile che il Governo continui a ignorare questa crisi abitativa che colpisce lavoratori, giovani, studenti e famiglie fragili”. Lo dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del gruppo del Partito Democratico, intervenendo in dichiarazione di voto sul cosiddetto Piano Casa in Aula a Palazzo Madama.
“Lo avete chiamato Piano Casa, ma di piano e di casa in questo provvedimento c’è ben poco”, prosegue Irto, sottolineando come “di fronte a numeri così drammatici serviva una strategia nazionale vera, mentre questo intervento si rivela insufficiente e privo di visione”.
Il senatore PD evidenzia inoltre che “il Piano non prevede risorse da nuovi investimenti statali, ma si limita a riprogrammazioni e definanziamenti di fondi già esistenti. Cambia l’etichetta, ma non la sostanza”.
“Si continua a non affrontare la radice del problema – aggiunge – mentre migliaia di famiglie restano senza risposte e il disagio abitativo cresce nelle città italiane”.
“La casa non si governa da un ufficio romano; è a livello locale che si deve intervenire, nei Comuni e nei territori dove l’emergenza è quotidiana”, sottolinea Irto.
Il segretario del gruppo PD critica anche l’impostazione generale del provvedimento, osservando che “non si rafforza il ruolo pubblico nell’edilizia residenziale e non si dà una risposta strutturale alla domanda sociale di casa”.
“Continua a mancare una vera politica per l’abitare, mentre il rischio è quello di lasciare indietro chi è più fragile”, prosegue.
Irto conclude annunciando il voto contrario del Partito Democratico: “Serve un Piano Casa vero, pubblico, sociale e finanziato, capace di affrontare la crisi abitativa e non di limitarne la gestione”.


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