“Sconcerta l’ostinazione con cui
Pasquale Stanzione e gli altri componenti del Garante della
Privacy si sono arroccati a difesa dell’indifendibile”. Lo
dichiara il senatore del Pd, Dario PARRINI, vicepresidente della
commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. “Oltre a
ribadire la necessità etica di dimissioni immediate dell’intero
collegio, a mio parere è indispensabile portare avanti la
riflessione sulla modifica delle modalità di nomina di almeno
una parte delle Autorità Indipendenti: maggioranza qualificata
(per esempio dei tre quinti) e non più voto limitato per
l’elezione; criteri più rigorosi di selezione e ammissibilità
alla nomina; possibilità in casi estremi di scioglimento
dell’organo con una maggioranza qualificata uguale o più alta
(tre quinti o due terzi) di quella prevista per l’elezione, un
quorum che esclude ogni possibilità di forzature. La correttezza
dei comportamenti di chi ricopre incarichi pubblici dipende in
primo luogo dal senso di responsabilità e dallo spirito di
servizio degli interessati. Ma indubbiamente l’adozione di
regole migliori rappresenta senz’altro un fattore che aiuta ad
avere comportamenti più conformi all’interesse generale e a
prevenire condotte deplorevoli”.


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