“Quarant’anni fa, con l’avvio del Maxi Processo, lo Stato dimostrò che la mafia poteva essere processata e sconfitta. Fu una svolta storica, resa possibile dal lavoro straordinario di una magistratura libera e indipendente che seppe credere fino in fondo nei valori della Costituzione”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd, in occasione del quarantesimo anniversario dell’inizio del Maxi Processo.
“Quell’aula bunker non è solo un luogo fisico, ma un simbolo della lotta alle mafie. Ricordare oggi quella data significa ricordare il sacrificio di magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Cesare Terranova e di tanti altri servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il loro impegno”, aggiunge.
“Non deve essere una ricorrenza rituale. Il significato di quel processo è ancora attuale: la lotta alle mafie si fa dando strumenti adeguati ai magistrati, non indebolendoli. Ogni passo indietro sulla magistratura – conclude – è un passo avanti per la criminalità organizzata”.


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