“L’operazione che ha portato a cinque arresti e al sequestro di beni per oltre 11 milioni di euro per voto di scambio politico-mafioso restituisce un quadro di estrema gravità sul radicamento della criminalità organizzata tra il Sud del Lazio e la Campania e sulla capacità della camorra di infiltrarsi nell’economia, nella pubblica amministrazione e persino nella politica”.
Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito democratico.

“Il coinvolgimento di un esponente del clan dei Licciardi e i fatti contestati in relazione alle elezioni amministrative del 2023 a Terracina dimostrano quanto le mafie continuino a considerare il controllo del consenso elettorale uno strumento strategico per rafforzare il proprio potere sui territori. È un attacco diretto alla democrazia e alla libertà di voto dei cittadini”.

“Desidero esprimere il più sincero apprezzamento e ringraziamento all’autorità giudiziaria e ai Carabinieri del comando provinciale di Latina per il lavoro rigoroso e coraggioso che stanno portando avanti, colpendo non solo le persone ma anche i patrimoni illecitamente accumulati. Questa vicenda – conclude Rando – impone a tutti una riflessione seria: è necessario alzare con decisione l’asticella dei valori e della qualità etica di chi sceglie di impegnarsi in politica e di ricoprire ruoli pubblici. La legalità deve essere un faro costante dell’azione politica e amministrativa. Senza legalità non c’è buona politica, né fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.


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