“La Costituzione non è un insieme di norme da richiamare nelle occasioni ufficiali. Vive nei luoghi in cui i suoi principi si traducono in esperienze concrete, e l’università è uno di questi luoghi”. Lo ha dichiarato la senatrice del Partito Democratico Enza Rando, intervenendo oggi all’Università Roma Tre in occasione della presentazione del progetto “L’Università, per Costituzione”.
“Quando parliamo di accesso alla conoscenza, di diritto allo studio e di libertà della ricerca e dell’insegnamento – ha affermato Rando – parliamo delle condizioni essenziali per il funzionamento di una società democratica. L’articolo 3 della Costituzione ci affida il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza delle persone e questo significa garantire opportunità reali, a partire dalla possibilità di accedere all’istruzione superiore indipendentemente dalla condizione economica, sociale o territoriale”.
La senatrice ha sottolineato il ruolo strategico dell’università pubblica in una fase di profonde trasformazioni: “Le università non formano soltanto competenze e professionalità, ma cittadini consapevoli, capaci di partecipare alla vita pubblica. Sono luoghi di incontro tra culture diverse, in cui si costruiscono ponti, si alimenta il dialogo e si promuove una cultura della pace e della non violenza”.
Rando ha quindi ricordato il significato della ricorrenza del 25 giugno, a ottant’anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente: “Le donne e gli uomini della Costituente hanno consegnato al Paese una Carta che continua a indicarci la strada. Oggi la sfida è darle piena attuazione, garantendo che nessun ostacolo economico, sociale o territoriale impedisca alle nuove generazioni di accedere alla conoscenza e di costruire il proprio futuro”.
“Per questo – ha concluso – il progetto ‘L’Università, per Costituzione’ rappresenta un’iniziativa preziosa: rafforza il legame tra università e valori costituzionali e investe sulla qualità della nostra democrazia attraverso la formazione delle giovani generazioni.”