“La RAI non può negare tutela legale a Sigfrido Ranucci. E’ un problema di
sostanza, non solo di forma. E’ evidente che le cose che ha detto in una
trasmissione tv non della Rai, riguardavano non solo il suo libro, ma anche
la sua trasmissione e il suo ruolo di conduttore di Report. Non erano cose
esatte, già riscontrate? Probabilmente sì, visto che il giorno dopo lo stesso
Ranucci, correttamente, ha precisato le sue parole, ha espresso rammarico
per essere caduto in un eccesso. Se poi, qualcuna delle persone interessate
intende proseguire a suon di querele, la RAI non può negare la tutela legale.
Sarebbe un nuovo episodio di insofferenza e fastidio nei confronti di un suo
giornalista d’inchiesta, di una sua trasmissione di punta che rappresenta un
esempio importante di servizio pubblico televisivo”. Così Walter Verini,
Capogruppo PD in Commissione Antimafia.


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