“Oggi in Senato abbiamo avuto un’occasione preziosa per restituire il giusto onore ad Antonio ‘nonno Nino’ Caponnetto e alla sua straordinaria storia. Non solo una storia d’amore personale, ma una storia d’amore per il lavoro, per la legalità, per la Repubblica. Caponnetto ha rappresentato un pezzo fondamentale della storia del nostro Paese e ci ha consegnato un’eredità morale che resta attuale e necessaria”. Lo ha detto la senatrice Enza Rando, responsabile della legalità e del contrasto alle mafie del Partito Democratico, presentando oggi in Senato il libro “C’è stato forse un tempo” di Massimo Caponnetto.
“Accanto, tra gli altri, a Rita Borsellino, nel segno di un’amicizia sincera e di un impegno comune, Nino Caponnetto ha testimoniato con forza cosa significhi vivere l’etica pubblica. È stato un uomo che avrebbe avuto tutte le qualità per essere nominato senatore a vita: la sua passione civile, il rigore e l’alto senso delle istituzioni avrebbero reso naturale un riconoscimento di questo tipo”, ha proseguito Rando.
“La cornice del Senato è la più giusta per ricordare oggi Nino e per dare onore alla sua memoria: ringrazio il figlio Massimo di aver scritto questo libro, e tutti i relatori della loro presenza. L’etica civile e della legalità di Antonio Caponnetto continua a parlarci con la stessa forza di allora, richiamando ciascuno di noi alla responsabilità di non disperdere il patrimonio di valori che ci ha lasciato e di trasmetterlo alle nuove generazioni”, ha concluso la senatrice PD.