“Con il disegno di legge che ho presentato in Senato intendiamo rafforzare in modo significativo le garanzie economiche e previdenziali per i testimoni di giustizia, figure fondamentali nella lotta alla criminalità organizzata e nella difesa della legalità. La proposta prevede che l’assegno periodico corrisposto ai testimoni di giustizia in sostituzione del trattamento pensionistico non maturato, oppure come integrazione della pensione qualora questa risulti inferiore, sia considerato reversibile secondo le regole vigenti per i trattamenti pensionistici”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“In questo modo lo Stato non tutela soltanto chi ha avuto il coraggio di testimoniare, ma assicura continuità di protezione anche ai loro familiari, che spesso condividono i sacrifici e le rinunce legate a una scelta tanto coraggiosa.
Si tratta di una misura di giustizia ed equità – sottolinea la senatrice – perché i testimoni di giustizia non devono mai sentirsi soli. A maggior ragione, lo Stato deve garantire che i diritti maturati con la loro scelta di legalità non si estinguano con la loro vita, ma possano continuare a sostenere i nuclei familiari”.
“Con questo intervento – conclude Rando – riaffermiamo un principio chiaro: chi contribuisce in prima persona alla difesa della giustizia e dello Stato e aiuta la ricerca di verità deve ricevere in cambio certezze e tutele durature, non solo per sé, ma anche per i propri cari.”