“Ancora una volta il governo Meloni
parla di giovani solo in chiave punitiva. Lo ha fatto con il
decreto Caivano e continua a farlo oggi, usando la sicurezza come
alibi per reprimere invece di prevenire”. Lo dichiara la
senatrice del Partito democratico Enza Rando.

“Di fronte al disagio giovanile – prosegue – la destra non
investe in ascolto, educazione, inclusione. Nessuna risorsa per
la comunità educante, per le scuole, per il lavoro sociale, per i
presìdi territoriali. Solo nuove sanzioni, nuove colpe, nuove
scorciatoie propagandistiche, come si apprende dalle anteprime
del nuovo decreto in arrivo”.

“È una visione miope e pericolosa – conclude Rando – che rinuncia
a capire le cause profonde del disagio e preferisce colpire,
invece di costruire risposte serie. La sicurezza vera si fa
rafforzando i presìdi educativi e formativi, non criminalizzando
i ragazzi”.


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