«La crisi che investe la Sicilia, come documentato dalle indagini di queste settimane, non è un incidente di percorso: è il crollo di un sistema di potere fondato su pratiche clientelari e corruttive che hanno minato la credibilità delle istituzioni. Non possiamo accettare alcun tentativo di normalizzare ciò che normale non è. La politica deve prendere le distanze con chiarezza e assumersi la responsabilità di un vero cambiamento.»
Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd, commentando la situazione politica e amministrativa regionale.
«Le pratiche clientelari e corruttive hanno compromesso le speranze di tanti giovani, di persone perbene, di professionisti e imprenditori capaci che, non accettando queste logiche, sono stati spesso costretti ad abbandonare la nostra terra. La Sicilia ha pagato un prezzo altissimo: sono stati uccisi un Presidente della Regione come Piersanti Mattarella, che voleva portare trasparenza e legalità nel governo; un segretario regionale del PCI come Pio La Torre; magistrati, professionisti, imprenditori, giornalisti. Ci sono state stragi ancora ricercano la verità. A tutti loro sono state strappate la vita e le speranze di cambiamento che rappresentavano.»
«Servono atti concreti per rimettere l’etica, la trasparenza e la legalità al centro dell’impegno pubblico. La Sicilia non può restare ostaggio di logiche di potere che bloccano lo sviluppo e mortificano il merito. Ai giovani dobbiamo restituire una prospettiva. Riprendiamoci la speranza e il coraggio: riportiamo l’etica nelle istituzioni. Per questo – conclude Rando – chi ha responsabilità di governo dovrebbe lasciare il passo e consentire l’apertura di una nuova fase per la Regione.»


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