“Le dichiarazioni del procuratore De Lucia sulla capacità della mafia di apparire seducente agli occhi dei giovani confermano la gravità di un fenomeno che non possiamo permetterci di sottovalutare”. Lo afferma la senatrice Enza Rando (PD), commentando l’intervento del procuratore a margine dell’operazione antimafia di Palermo che ha portato ieri all’arresto di cinquanta persone.
“È un allarme – prosegue Rando – che riguarda tutti noi: quando un’organizzazione criminale riesce a costruire meccanismi di identificazione e perfino di fascinazione, significa che lo Stato deve intervenire non solo sul piano repressivo, ma anche culturale ed educativo. L’indottrinamento mafioso non è una fatalità: è un progetto criminale che si trasmette dentro famiglie, quartieri e contesti in cui lo Stato è meno presente”.
Rando ricorda che proprio per agire su questi legami nasce il disegno di legge ‘Liberi di Scegliere’, depositato in Senato e alla Camera e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari: “Il ddl offre strumenti concreti per aiutare i ragazzi ad uscire dai contesti familiari mafiosi. È una norma che mette al centro il diritto dei minori ad avere un futuro diverso, a sottrarsi a una cultura di violenza e sopraffazione che spesso diventa destino”.
“Le mafie – conclude – si combattono anche così: garantendo ai giovani la possibilità di scegliere la libertà e la legalità. Le parole del procuratore De Lucia devono spingerci ad accelerare l’approvazione di questa legge e a rafforzare ogni azione educativa e sociale capace di contrastare la narrativa criminale che ancora oggi riesce a esercitare una pericolosa attrazione”.


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