“Questo libro spiega con chiarezza che la separazione delle carriere non ha nulla a che fare con il miglioramento della giustizia, con l’accelerazione dei processi o con maggiori diritti per le parti offese: è un intervento che incide direttamente sull’equilibrio costituzionale dei poteri”.
Lo ha dichiarato la senatrice del Partito Democratico Enza Rando, intervenendo al Senato alla presentazione del volume “Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini” di Pietro Gurrieri.
“L’attacco alla magistratura, in particolare ai pubblici ministeri, nasce dalla volontà di ridurre i controlli sul potere politico. Quando la magistratura indaga il potere diventa scomoda, e una parte della politica non accetta di essere controllata”, ha sottolineato Rando, richiamando il valore costituzionale della funzione requirente.
“È una scelta che guarda a un’architettura istituzionale in cui si indeboliscono i contrappesi: magistratura, Parlamento, organi di controllo. Per questo oggi non è solo una battaglia sui principi o sulle categorie, ma una responsabilità verso il Paese e verso i più giovani: la Costituzione va difesa e protetta”, ha concluso la senatrice.


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