“Il 21 settembre 1990, lungo la statale Catania–Caltanissetta, veniva brutalmente ucciso dalla mafia il giudice Rosario Livatino, appena trentasettenne. La sua vita, il suo impegno quotidiano e il suo sacrificio rappresentano ancora oggi un patrimonio morale e civile che appartiene a tutto il Paese.
Livatino ha incarnato la figura di un magistrato integerrimo, capace di unire competenza professionale, umanità e coraggio. La sua testimonianza continua a indicare una strada soprattutto alle giovani generazioni, dimostrando che la giustizia si costruisce giorno per giorno con serietà, dedizione e senso dello Stato.
Nel ricordare il suo assassinio, non possiamo non rendere omaggio anche a Piero Nava, il cittadino che ebbe la forza di non voltarsi dall’altra parte, scegliendo di testimoniare e contribuendo così all’individuazione dei colpevoli.
Custodire e rinnovare la memoria di Rosario Livatino significa rafforzare la cultura della legalità, alimentare la fiducia nelle istituzioni e rendere più salda la nostra democrazia.”
Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.


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