“153 mila euro per trattenere un solo migrante in Albania. 112 mila euro al giorno per rinchiuderne appena venti. Cinque giorni di operatività, oltre mezzo milione di euro buttati. È questo il prezzo – indecente – che l’Italia sta pagando per il più vergognoso esperimento di esternalizzazione dei diritti umani nella storia della Repubblica.” Lo denuncia con fermezza la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità per il Partito Democratico, commentando i dati resi pubblici oggi da ActionAid e dall’Università di Bari. “I numeri diffusi sono agghiaccianti: decine di milioni affidati con procedure dirette, costi fuori controllo, un sistema che opera al 46% della sua capacità e che, nonostante tutto, non riesce neppure a garantire il risultato minimo che si era prefisso: i rimpatri. Appena il 10% dei destinatari di provvedimento di allontanamento viene effettivamente rimpatriato. Il resto è solo propaganda, sulla pelle di persone vulnerabili e con un costo economico che grida vendetta.”
“Quello in Albania – prosegue Rando – è un disastro annunciato. Una vera e propria detenzione amministrativa, fuori da ogni garanzia costituzionale, che spesso finisce per essere smentita dai giudici che applicano le leggi: il 29% delle persone è stato liberato dai tribunali per mancanza di convalida o proroga. La verità – conclude la senatrice del PD – è che questo Governo ha costruito un meccanismo costoso, inefficiente, crudele. Un sistema che uccide dignità, che brucia risorse pubbliche e che umilia lo Stato di diritto. Non resteremo in silenzio davanti a questa deriva autoritaria mascherata da fermezza.”