“Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, destinatari di gravissime minacce emerse nell’ambito del processo Hydra. Le notizie relative a un presunto progetto dinamitardo nei loro confronti confermano ancora una volta quanto sia delicata e importante l’attività investigativa che stanno conducendo contro le organizzazioni criminali radicate nel Nord Italia”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito democratico.
“Il processo Hydra rappresenta uno dei più rilevanti procedimenti giudiziari degli ultimi anni perché ha acceso i riflettori su un presunto sistema mafioso capace di mettere in relazione esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra, evidenziando la capacità delle mafie di collaborare tra loro per consolidare affari, controllo del territorio e infiltrazione nell’economia legale”, sottolinea Rando.
“Le risultanze investigative e le prime sentenze hanno mostrato quanto sia concreto il rischio della penetrazione mafiosa nel tessuto economico e produttivo del nord Italia, attraverso società, investimenti, riciclaggio e condizionamento delle attività economiche. È proprio quando la magistratura colpisce questi interessi che le organizzazioni criminali mostrano il loro volto più violento e intimidatorio. Per questo è fondamentale che le istituzioni facciano sentire con forza la propria vicinanza ai magistrati, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che ogni giorno sono impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata. Lo Stato deve rispondere con unità e determinazione: nessuna minaccia potrà fermare la ricerca della verità e l’affermazione della legalità. Ai pm Cerreti e Ferracane va il mio pieno sostegno e vicinanza”, conclude la senatrice dem.


Ne Parlano