«I dati di Libera confermano una verità drammatica: il settore del gioco e delle scommesse è uno dei più permeabili alla presenza delle mafie. Nel Lazio operano ormai decine di clan, e questo dovrebbe far comprendere a tutti che ci troviamo davanti a una minaccia strutturale», dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd.
«Non dobbiamo limitarci a denunciare le infiltrazioni criminali. Il punto è anche un altro: continuare a far crescere l’azzardo, persino quello legale, è una scelta sbagliata dello Stato. Gli introiti sono modesti rispetto ai costi sanitari, sociali ed economici che ricadono sulla collettività per curare dipendenze, dissesti familiari, perdita del reddito. È un bilancio negativo, e lo sappiamo da anni. Una società che investe sul gioco d’azzardo, che lo espande e lo legittima, è una società che si ammala», prosegue Rando.
«Servono controlli più rigorosi sulle società, una drastica riduzione della pubblicità, strumenti veri di prevenzione e un monitoraggio costante dei flussi finanziari. Solo così si impedisce alle mafie di prosperare e si tutela chi è più fragile. Lo Stato deve decidere da che parte stare: dalla parte della salute pubblica o dalla parte di un modello economico che alimenta vulnerabilità e criminalità», conclude.