“Il libro ‘Educarci alla legalità’ non è solo una pubblicazione, è un messaggio politico e civile: l’università non è un luogo neutro, non è un passaggio tecnico di conoscenze. È uno spazio in cui si formano coscienze, si coltivano passioni, si alimenta il coraggio di scegliere da che parte stare. Oggi in Senato abbiamo visto un ateneo che si apre ai territori e che decide di essere protagonista nella costruzione di una società più giusta, che promuove la cultura della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata”.
Lo ha dichiarato la sen. Enza Rando, responsabile della legalità, trasparenza e del contrasto alle mafie nella segreteria nazionale del Partito Democratico, durante la conferenza stampa di presentazione del volume “Educarci alla legalità – Roma Tre contro le mafie”, che ha avuto luogo oggi presso la Sala Nassirya del Senato. Erano presenti, in qualità di relatori, il magnifico rettore dell’Università di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, S.E. Mons. Samuele Sangalli, arcivescovo di Zella, il prorettore Marco Catarci e la prorettrice vicaria Anna Lisa Tota di Roma Tre, e il giornalista e scrittore Marco Damilano.
“Aprire l’università al confronto con realtà come Libera significa formare cittadini consapevoli, capaci di contrastare le mafie nella vita quotidiana, riconoscendole come una minaccia ai diritti, alla democrazia, alla dignità delle persone”, ha continuato Rando.
“L’esperienza di Roma Tre dimostra una visione illuminata: investire nella cultura e nell’educazione alla legalità è costruire comunità coese. È un valore civile che resta nella vita di chi passa da questi luoghi e continua ad agire nelle professioni, nelle istituzioni, nella società” ha concluso la senatrice PD.


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