“Le famiglie che accompagnano i propri figli a curarsi non
possono essere lasciate sole. Quando un
bambino è malato, soprattutto se affetto da una patologia
oncologica rara, il costo di un biglietto aereo non può diventare
un ostacolo all’accesso alle cure. Per questo ho presentato
un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti dopo le segnalazioni ricevute da famiglie che
usufruivano delle convenzioni tra ITA Airways e alcuni tra i
principali ospedali italiani”. Così la senatrice del gruppo Pd
Tatjana ROJC dopo aver ricevuto alcune segnalazioni di genitori
che denunciavano la decisione unilaterale di Ita Airways di aver
sospeso “sino a data da destinarsi” le convenzioni con gli
ospedali per ottenere tariffe ridotte per le tratte verso gli
ospedali di riferimento. L’atto della parlamentare dem è stato
sottoscritto finora anche dai colleghi La Marca, Giacobbe, Zampa,
Rando, Camusso, Basso, Rossomando, D’Elia, Malpezzi.
“Secondo quanto denunciato dai genitori – continua la
parlamentare del Pd- sarebbero state sospese le agevolazioni
tariffarie riservate ai pazienti e agli accompagnatori diretti
all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, al Policlinico Gemelli,
all’Ospedale Niguarda, a Humanitas, al Gruppo INI e, a breve,
anche all’Ospedale San Donato. Dietro questa vicenda non ci sono
semplici utenti o viaggiatori. Ci sono bambini malati e genitori
che da anni affrontano trasferte continue per garantire ai propri
figli cure che spesso non sono disponibili nella regione di
residenza. Ci sono famiglie che arrivano a compiere due o tre
viaggi al mese verso Roma o altri centri di eccellenza nazionale.
Famiglie già duramente provate dalla malattia, dai sacrifici
economici, dalle assenze dal lavoro e dall’incertezza quotidiana
che accompagna ogni percorso terapeutico.” Per ROJC, “è difficile
comprendere la scelta di interrompere strumenti che rappresentano
un aiuto concreto per chi combatte ogni giorno una battaglia per
la salute e, in molti casi, per la vita dei propri figli.”
Con l’interrogazione, si chiede al Governo e specificatamente
al ministro dei Trasporti Salvini, “di verificare quanto
accaduto e di attivarsi affinché tali convenzioni vengano
prorogate e mantenute, garantendo una tariffazione agevolata a
chi è costretto a spostarsi per accedere a cure salvavita. La
mobilità sanitaria non è un privilegio ma – conclude ROJC – una
necessità e un diritto”.


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