La senatrice del Pd Tatjana Rojc ha presentato una interrogazione al ministro Valditara sul ridimensionamento dirigenti scolastici scuole slovene.
“Il progressivo ridimensionamento dei posti dirigenziali nelle scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli Venezia Giulia rischia di compromettere non soltanto l’efficienza organizzativa del sistema scolastico, ma anche la stessa sopravvivenza di un presidio fondamentale per la tutela della minoranza linguistica slovena”.
Lo dichiara la senatrice del Pd Tatjana Rojc, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo la pubblicazione delle disposizioni dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia relative alla mobilità dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027.
“Dai dati ufficiali emerge una situazione preoccupante: a fronte di 14 autonomie scolastiche con lingua d’insegnamento slovena autorizzate, risultano copribili soltanto 11 posti dirigenziali. Una scelta che, in un sistema numericamente limitato e particolarmente delicato, rischia di produrre effetti molto pesanti”. “Ogni posto dirigenziale in meno – prosegue Rojc – non rappresenta soltanto una riduzione di organico, ma può tradursi in un indebolimento complessivo della governance scolastica, in un aumento delle reggenze, in una minore continuità gestionale e, nel medio periodo, persino in processi di accorpamento o perdita di autonomie scolastiche”.
Per l’esponente democratica e unica rappresentante della minoranza linguistoca slovena in parlamento “le scuole slovene del Friuli Venezia Giulia costituiscono un patrimonio culturale, linguistico e civile tutelato dalla Costituzione, dalla legge n. 38 del 2001 e dagli impegni internazionali assunti dall’Italia. Per questo ho chiesto al Governo quali iniziative intenda adottare per garantire la piena copertura dei posti dirigenziali e salvaguardare l’efficienza organizzativa e l’autonomia delle istituzioni scolastiche della minoranza slovena”. “Non possiamo consentire – conclude Rojc – che carenze di organico o procedure concorsuali non concluse finiscano per mettere a rischio un modello scolastico che rappresenta un elemento essenziale del pluralismo culturale e linguistico del nostro Paese”.


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