Un emendamento alla riforma della
legge elettorale è stato presentato oggi a Trieste dalla
senatrice Tatjana Rojc e dalla deputata Debora Serracchiani,
entrambe del Pd, in un incontro durante il quale è stata
illustrata una norma intesa a favorire l’accesso al Parlamento
di candidati appartenenti alla minoranza slovena.
Il perimetro costituzionale italiano, ha spiegato Rojc, “non
consente di introdurre il ‘seggio riservato’ per un
rappresentante della minoranza slovena, per cui con l’aiuto di
esperti abbiamo elaborato una norma che possa fungere da stimolo
alle forze politiche affinché assicurino a rappresentanti della
minoranza slovena candidature in posizione eleggibile”. Il
sistema è modellato sul sistema promozionale previsto per la
comunità ladina in Trentino-Alto Adige e permetterebbe di
tutelare la minoranza slovena senza modificare il numero di
seggi spettanti alla circoscrizione Fvg. Per Serracchiani
l’emendamento è “una prova di verità” o meglio uno “stress test
per il centrodestra che ha parlato tanto di apertura verso il
mondo sloveno dicendo che avrebbero ragionato sulla legge
elettorale”, precisando come “dietro a questa legge elettorale
non c’è la volontà di garantire stabilità ma di avere pieni
poteri”. Rojc ha auspicato che “il nuovo Governo sloveno stimoli
il Governo Meloni”, sottolineando che “se si vota la riforma
elettorale con la fiducia si lede la possibilità di intervenire
e migliorare su una questione che riguarda la rappresentanza
della regione”.


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