“La legge che abbiamo approvato con unanime partecipazione esprime il tributo delle istituzioni ai giornalisti che hanno perso la vita svolgendo la loro fondamentale funzione di informazione e inchiesta. Essi sono manifestazione vivente del pluralismo e termometro della democrazia. Per questo è giusto onorare i caduti, è un punto fermo ma non basta. Occorre dare concretezza a tutte le tutele contrattuali che rendono possibile vivere dignitosamente esercitando la professione. Perché il numero dei giornalisti precari cresce, le paghe sono troppe volte indegne e i lavoratori sempre più ricattabili. E senza giornalisti protetti la democrazia è destinata a restare senza voce”. Lo dichiara la senatrice Tatjana Rojc (Pd), dopo aver partecipato, nell’aula di Palazzo Madama, all’approvazione all’unanimità del disegno di legge istitutivo della Giornata nazionale dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione.


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