Cosa intende fare questo Governo per far si che l’Unione Europea, chiamata a confrontarsi con sfide sempre più complesse e articolate, possa offrire risposte non solo all’altezza ma anche nei tempi adeguati all’urgenza dei problemi con cui ci confrontiamo oramai quotidianamente? Si tratta di temi fondamentali che vanno dalla difesa dello stato diritto alla coesione sociale, alla crescita economica fino al sostegno alla difesa e all’ordine internazionale. Questioni che interessano in prima istanza l’Unione europea ma che, a ben guardare, riguardano direttamente gli assetti di ogni singola nazione e la qualità della vita di ogni cittadino. E’ evidente che, data la portata delle sfide, solo una Unione coesa può dare risposte soddisfacenti. Servono risposte comuni. Si tratta di una esigenza non più rinviabile che tuttavia si scontra con la necessità di superare il meccanismo delle decisioni assunte all’unanimità. Quali iniziative intende quindi prendere il Governo italiano per far avanzare nella Ue un processo decisionale organico? Il superamento del diritto di veto è una esigenza non più rinviabile. Ben 11 Paesi Ue hanno chiesto di procedere con celerità su questa strada mentre l’Italia si distingue, ancora una volta, in negativo per la sua perdurante assenza, frutto anche delle gravi divisioni interne alla maggioranza. Vorremmo quindi capire cosa intenda fare Il Governo per passare dalle parole ai fatti, visto che, tra l’altro, l’Italia è tra i padri fondatori dell’Unione europea stessa”. Così la senatrice del Pd Tatiana Rojc, intervenuta nell’aula di Palazzo Madama.
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