“Pesa la mancata presentazione, anche quest’anno, della legge europea. La scelta di rinunciarvi per il terzo anno consecutivo rappresenta un segnale che non può essere ignorato: significa affidarsi sempre più spesso a interventi emergenziali, a decreti correttivi e a provvedimenti urgenti che finiscono inevitabilmente per comprimere il ruolo del Parlamento”. Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc nell’aula di Palazzo Madama, annunciando l’astensione responsabile del suo gruppo durante la dichiarazione di voto sul disegno di legge di “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea” (già approvato dalla Camera).Nello specifico, la senatrice ha rivendicato il recepimento della direttiva europea contro le cosiddette azioni giudiziarie intimidatorie, le SLAPP, che ha definito “uno strumento fondamentale per proteggere chi svolge un’attività di interesse pubblico come giornalisti, ricercatori, attivisti, studiosi, che spesso si trovano a fronteggiare cause civili o penali”. Rojc ha inoltre fatto riferimento al “territorio di confine”da cui proviene, cioè il Friuli Venezia Giulia, per sottolineare come questa sia“una terra dove l’Europa non è un concetto astratto discusso nei palazzi, ma una pratica quotidiana di convivenza e scambi culturali”, e ha evidenziato che “l’integrazione europea non è fatta solo di parametri tecnici o di rating, è fatta di persone, di minoranze tutelate, di diritti garantiti ovunque, da Trieste a Lisbona”.


Ne Parlano