“La storia poco conosciuta dei campi di internamento fascisti riservati alla popolazione slovena, una delle pagine più buie della politica coloniale e bellica del regime, sarà raccontata nel corso di un convegno dal titolo “La memoria dimezzata – i campi fascisti nelle testimonianze slovene”. Si tratta di una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, così come da quella slovena ed è per noi doveroso non lasciarla nell’oblio”, afferma la sen. Tatiana Rojc, promotrice dell’iniziativa.
L’iniziativa pubblica si svolgerà martedì 13 gennaio, alle ore 15,30, presso la sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, in Piazza della Minerva 38. Sarà anche l’occasione per presentare il volume omonimo, scritto dagli storici Marta Verginella, Oto Luthar e Urska Strle che hanno raccontato i fatti della grande offensiva nei territori sloveni tra il luglio e il novembre del 1942, prima con il massacro della popolazione civile e poi con la deportazione di circa 30.000 persone. Oltre ai senatori dem Tatjana Rojc e Dario Parrini e all’autrice del volume Marta Verginella, saranno presenti anche gli storici Guido Crainz e Costantino Di Sante.
“Attraverso un accurato e minuzioso lavoro di storia orale – aggiunge Rojc – il lavoro degli storici ha il pregio di aver dato voce a coloro che sulla propria pelle subirono la deportazione e che , all’epoca, erano per lo più bambini . Intrecciando le testimonianze con la ricostruzione del contesto europeo, si compone il quadro storico generale e si indagano le ragioni per le quali questo trauma collettivo per troppo tempo ha faticato – e tuttora fatica – a emergere e a essere presente in tutta la sua complessità nella memoria comune slovena e in quella italiana”.


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