“Si può solo confidare che queste siano le ultime mosse disperate di Orban, che pur di rimanere al potere è pronto a svendere il suo Paese contemporaneamente a Trump e a Putin, in questo caso uniti contro l’Unione europea. L’importanza delle elezioni in Ungheria non può in alcun modo essere ridimensionata e l’appoggio delle destre italiane al partito di Orban è pura politica anti nazionale, autolesionismo sovranista. Solo chi odia la pace può stare dalla parte di un leader che da quattro anni bombarda l’Ucraina o di chi ha scatenato la peggiore crisi energetica di sempre con la guerra in Medio Oriente. Gli insulti di Vance all’Ue calpestano gli americani morti per la libertà contro il nazifascismo”. Lo afferma la segretaria della commissione Politiche Ue del Senato Tatjana Rojc (Pd), in merito a quanto emerso dal colloquio del primo ministro ungherese Viktor Orban con il presidente russo Vladimir Putin, e dalla visita del vicepresidente statunitense JD Vance a Budapest


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