“Molto utile l’allestimento di ogni strumento capace di affermare i valori del
pluralismo e dei diritti in un’area che subisce forse più di altre l’influenza ibrida di potenze
aggressive. Sostengo l’iniziativa dell’Osservatorio Sud Est Europa come uno degli strumenti
che si possono impiegare per raggiungere strati sensibili e indirizzare dirigenti in formazione
dei Paesi balcanici. Da anni sto denunciando questo fenomeno e i rischi di un arretramento
delle democrazie liberali nei Balcani e chiedo al Governo un impegno a largo raggio per
rendere più efficace il peso del nostro Paese nel processo di integrazione dei Balcani
nell’Unione Europea, prima che si perda l’occasione di completare l’allargamento”. Lo afferma
la segretaria della commissione Politiche Ue del Senato Tatjana Rojc, in merito al lancio, oggi
a Roma in conferenza stampa, dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE), frutto della
partnership tra la Fondazione Luigi Einaudi e il MIB Trieste School of Managment, con il
sostegno di Open Society Foundation e di Generali.