“E’ stato davvero un pomeriggio importante e interessante. Testimonianze
dirette da chi opera e ha operato su territori difficilissimi, a cominciare
dall’Afghanistan, che rischia di essere dimenticato, in particolar modo la condizione
delle donne che vivono una condizione difficilissima ma che continuano a lottare”. Così
Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, che ha promosso a Palazzo Madama il
convegno “I diritti delle donne nei paesi in guerra”, in cui è stato presentato il
libro di Giorgia Pietropaoli “Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai”
(Infinito). “Condizione difficilissima”, spiega Rossomando, “innanzitutto per
l’istruzione e per l’autonomia, che sono la prima chiave per la libertà, ma anche una
riflessione, un faro acceso sulla condizione delle donne nei teatri di guerra, che
vedono proprio le donne come il primo oggetto della violenza dell’uno verso l’altro:
ricordiamo il loro corpo usato per l’annientamento del nemico. E sono ancora le donne
sempre a pagare i prezzi più alti di queste situazioni difficili, ma sono però le donne
quelle che si ribellano per prime: quindi c’è bisogno di attenzione, c’è bisogno di
solidarietà, c’è bisogno di azioni concrete, di iniziative giuridiche internazionali e
transnazionali. C’è un immenso giacimento di speranza nella resilienza e nella lotta di
queste donne – conclude la senatrice dem – Oggi è stato un momento per riflettere ma
anche per agire con nuovi programmi e iniziative”.


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