“Non si può parlare di futuro dell’avvocatura senza ascoltare la giovane avvocatura. Perché la giovane avvocatura conosce il peso delle difficoltà quotidiane, che si chiamano precarità dei compensi, monocomittenza mascherata, difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Tra i punti fondamentali va annoverato il gratuito patricinio, su cui ho presentato un emendamento nella manovra, in particolare sulla sua estensione alla negoziazione assistita in materia di famiglia, poiché è stato impropriamente escluso da un decreto dal Ministero. Altro ever green è l’equo compenso che è condizione minima per l’indipendenza dell’avvocato, quindi la sua piena attuazione deve essere assolutamente verificata e implementata. Sull’intelligenza artificiale: può essere uno strumento di progresso a patto che sia governata dal diritto, non se lo sostituisce. La tecnologia deve essere uno strumento a servizio del diritto e non un potere autonomo e deve essere accessibile a tutti, anche ai piccoli studi e ai giovani avvocati, con forme di sostegno e agevolazioni”.
Lo ha detto la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando, intervenendo al congresso dell’Aiga, in corso a Bergamo.