“Il caso di Musa Balde, il ragazzo che si è tolto la vita lo scorso 23 maggio nel Cpr di Torino, ci ha scosso profondamente. Dalle informazioni disponibili, il 23enne è stato vittima di una violenta aggressione a Ventimiglia il 9 maggio e in seguito trasferito a Torino, in regime di isolamento per motivi sanitari e in attesa di rimpatrio, perché nello stesso giorno gli era stato notificato un nuovo provvedimento di espulsione, nonostante il reato di cui il giovane era stato vittima e la prognosi medica di dieci giorni. Ho depositato, insieme ai colleghi Mirabelli e Cirinnà, una interrogazione alle Ministre dell’Interno e della Giustizia per sapere quali iniziative urgenti intendano adottare per accertare quale sia stata la procedura messa in atto dopo l’aggressione subita da Musa Balde nel condurlo al Cpr, quale attenzione sia stata adoperata per accertarne l’idoneità al trattenimento, quali supporti psicologici abbia avuto durante la sua permanenza nel Centro fino al tragico evento che ne ha determinato la morte e quali eventuali provvedimenti conseguenti si intendano adottare”.
 
Lo dichiara la vicepresidente del Senato e responsabile Diritti del Pd, Anna Rossomando.

 


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